«Definire oggi la proposta di legge sulle navette turistiche una “sanatoria” significa alimentare una polemica sterile e strumentale su un testo il cui iter in Commissione deve ancora iniziare. Francamente sorprende che si emettano sentenze definitive prima ancora di aver avviato il confronto istituzionale».
Lo dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Marco Bertucci, primo firmatario della proposta di legge sulle navette turistiche nei centri storici.
«La proposta di legge è calendarizzata per il prossimo 29 settembre in Commissione Lavori pubblici, infrastrutture, mobilità e trasporti, dove sarà incardinata e illustrata. In quella sede lavoreremo per stabilire rapidamente il calendario delle audizioni e, successivamente, i termini per la presentazione degli emendamenti. È esattamente questo il luogo nel quale associazioni di categoria, rappresentanti dei tassisti, enti locali e tutti i soggetti interessati potranno portare osservazioni e proposte concrete».
«Nessuno vuole sanare abusi e nessuno vuole creare una zona franca nel trasporto di persone. L’obiettivo è esattamente opposto: mettere ordine in un fenomeno che già esiste, introducendo regole chiare su autorizzazioni, percorsi, circolazione, sicurezza e controlli e dando agli enti competenti strumenti efficaci per governarlo».
«Se dal confronto emergerà la necessità di precisare ulteriormente aspetti come il contingentamento dei mezzi, le modalità di sosta, i punti di carico e scarico, i rapporti con le agenzie turistiche o ulteriori garanzie a tutela del servizio taxi, lo faremo attraverso il normale lavoro legislativo. È precisamente a questo che servono le audizioni e gli emendamenti».
Bertucci conclude: «Le organizzazioni dei tassisti saranno ascoltate con grande attenzione, così come tutti gli altri soggetti coinvolti. Ma sarebbe più utile confrontarsi nel merito anziché descrivere come già approvata e immodificabile una proposta che deve ancora iniziare il proprio esame in Commissione. Le leggi serie si costruiscono attraverso ascolto, confronto e approfondimento. È quello che faremo dal 29 settembre, con tempi rapidi e senza pregiudizi».